“E’ leggero il compito quando molti si dividono la fatica”

(Omero)

“E’ leggero il compito quando molti si dividono la fatica”

Nei primi anni sessanta, dopo i primi facili entusiasmi dovuti alla scoperta di essere apprezzati per le doti canore espresse, sorgono, per varie ragioni, le prime difficoltà. Non tutti i coristi hanno la possibilità di dedicare al coro il tempo necessario, qualcuno addirittura lascia il paese per impegni di lavoro e di vita, serpeggia un clima un po’ rilassato. Il coro non sembra più appassionare come prima.

L’occasione per ritrovare motivazione ed entusiasmo sono le giornate dedicate in zona alle Feste della Montagna. Su richiesta del Maestro Pietro Fazzini, ai giovani coristi viene caldamente richiesto di riprendere le scuole e di prepararsi adeguatamente per poter rappresentare degnamente il paese di Premana. 

  • Con l’arrivo del Maestro De Col e il nuovo corso storico, il vecchio nome La Premanina va stretto al coro.  E’ il giovane Gianola Cesare a proporre il nuovo nome: Coro Nives (il coro della neve) piace subito a tutti.

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I MAESTRI

Pomoni Alfredo 1957 – 1963

De Col Vittorio 1963 – 1969

Sacchi Francesco 1969 – 2016

Bussani Francesco 2016 – oggi

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  • Le uscite dell’epoca risentono molto del problema dei trasporti. Tra le altre si segnalano Dervio, Bellano, Menaggio, Armio e Lecco(tutte a portata di vespa o di auto).
  • Il primo Statuto del Nives risiede al 1963.
  • E’ del 1964 la prima incisione del Nives. Alcuni pezzi sono provati per la prima volta solo il giorno prima della registrazione. Nonostante questo il primo LP viene inciso e venduto a 1500 lire. Sarà il primo di una lunga serie.

E’ qui che troviamo una prova significativa di umiltà e intelligenza: rendendosi conto dell’importanza del loro ruolo, e consapevoli che la loro passione per il canto non può sopperire ad una vera preparazione musicale i coristi cercano, e infine trovano, il loro Maestro, E’ il 1963 quando Pomoni Alfredo, dopo aver diretto e guidato il coro per oltre un lustro, rientra nella sezione bassi e lascia la direzione al Maestro Vittorio De Col. Per sottolineare questo rinnovato atteggiamento si aggiorna anche il nome: Coro Alpino Nives. 

Anche il paese sembra intuire il cambio di passo: l’impegno viene condiviso da un numero sempre maggiore di giovani, i coristi che nei primi anni facevano sorridere qualcuno per la loro divisa e il modo di cantare non proprio tradizionale sono ora presi sul serio, l’intera comunità guarda con orgoglio ai propri cantori. 

Il Maestro Francesco Sacchi

Nel corso degli anni sessanta altre vicissitudini riguardano il coro: il primo consiglio, presieduto da Ambrogio Sanelli, cambia ripetutamente i componenti, i Presidenti si susseguono e sul finire del decennio anche il maestro De Col lascia la direzione. Dopo aver affinato la preparazione e le caapcità espressive del Nives il suo posto viene preso da un giovane insegnante di musica di scuola media: il Maestro Francesco Sacchi. 

  • Fine anni ’60. Il presidente Bellati Remo e alcuni consiglieri chiedono al giovane Sacchi la disponibilità a guidare il coro. Pur non avendo un’esperienza specifica questi accetta volentieri, ma evidentemente non fa una buona impressione. Il presidente esclama:”al me paar sci un pivide..” (mi sembra tanto un pivello…). Per più di cinquant’anni quel “pivello” ha guidato il Coro Nives.